La pipa comincia a prendere forma

Eccovi una pezzo di legno già tagliato, come potete vedere la pipa ha già una sua forma, ma la cosa più importante sono i due fori, che devono essere, come già detto, assolutamente perpendicolari. Tuttavia ciò non basta, infatti con la punta modificata del trapano il buco fornello non termina in “maniera piatta” ma arrotondata. Se volessimo essere precisi, questa curva avrebbe un’angolazione esatta, io tuttavia nella modifica alla punta sono andato un po’ ad occhio anzi un po’ a tatto. Proprio così infatti se avete a disposizione una pipa cercate di metterci il dito dentro e di toccare il fondo. Così vi farete un idea di come e quanto limare la punta del trapano ( le foto delle punte le metterò prossimamente, intanto se non le avete e volete fare voi i buchi vi consiglio di comprarle, vedi articolo).
Vi avevo detto che avrei postato un pipa fatta con del legno di scarto, in realtà questo è un mio vecchio esperimento (come potete vedere non ancora terminato) di creare una pipa con legno di noce. Infatti questa pipa non è fatta dalla radice ma dalla parte terminale di un tronco di noce che tagliai 4 anni fa.
Ora che il legno è stagionato è possibile lavorarlo e come potere vedere ho iniziato a smussare e tagliare le parti inutili. Purtroppo non ho una foto del pezzo intero non lavorato ma a ottobre ( quando ho iniziato a lavorarlo) non avevo idea di fare questo blog. Ricordatevi, come nell’ultima foto, di provare sempre a inserire il bocchino, ciò vi permetterà di modificare il diametro del foro nel caso non entrasse ( state attenti potreste renderlo troppo grande, fate questo passaggio con cura) e potrete anche verificare la perpendicolarità fornello-bocchino cosa indispensabile per estetica ma anche per qualità del fumo.

Riepilogo le cose importanti le sapete:
La perpendicolarità dei due buchi
Utilizzare la punta modificata per fare in modo che il fornello termini non con una “curva”

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La Radica già tagliata

Ok è passato un po’ di tempo, ma purtroppo ho avuto da fare.
Dall’immagine potete vedere come si presenta un pezzo di radica già tagliato e stagionato. Potete notare come la forma ricordi già una pipa, tuttavia la strada è ancora lunga.

Questo pezzo di radica l’ho coprato vari anni fa quando inizia a costruire pipe. Decisi di tenerlo da parte perchè aveva un buon disegno (venature del legno intendo) e così l’ho lasciato stagionare, come un liutaio fa con le migliori parti del legno.

 

 

Nei prossimi post vi farò vedere dei modelli di pipa fatti con legno riciclato che consiglio di fare anche a voi per impratichirvi.

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Quali forme scegliere

Le forme sono tante, qua potete vederne un po’ Io tuttavia consiglio, per iniziare dari questi due consigli:

1  deve essere dritta

2 le forme più semplici da realizzare sono la Billiard e la Apple:

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I giusti strumenti

Allora avete radunato i vostri strumenti ? Bene allora potete iniziare a fare qualche prova con un pezzo di legno di scarto.

Questa prima parte serve principalmente a chi non ha comprato un pezzo di radica già forato

Iniziate col provare il trapano, soprattutto nel caso in cui non abbiate un trapano a colonna. Innanzi tutto trovare una punta del 18 ( se ha la forma come quello in figura dovrà essere modificato, vi dirò come fare in un prossimo articolo) poi iniziare a fare qualche prova nel legno. Mi raccomando non bucate fino ad arrivare dall’altra parte. Dovere imparare a fare i buchi esattamente perpendicolari, se no la vostra pipa brucerà male.

 

Successivamente prendete un pezzo di legno più piccolo, in esso dovrete fare un solo buco con la punta da 18 e poi provate a forare il secondo foro, perpendicolare ad esso. Questa è la parte più difficile poiché dovrà “sbucare” nel fornello. Esso dovrà essere perfettamente dritto, dovrete provare varie volte prima che venga bene.

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Prima parte: attrezzi e materiali

Prima cosa da fare prima di iniziare è quello di vedere se si dispone di tutti gli strumenti e accessori adatti per costruirsi la propria pipa. Dividerò in parti per rendere più chiaro come fare:

1 Il luogo in cui “operare”:

Teoricamente potete iniziare la costruzione della vostra pipa in qualsiasi luogo della vostra casa, tuttavia vi consiglio di trovare un luogo fisso. Scelto questo luogo è oggetto fondamentale il tavolo, naturalmente sconsiglio di usare quello dove mangiate solitamente, anche perché martellate e altri attrezzi potrebbero rovinarlo. Quindi cercate di trovare un tavolino usato o comunque che non vi disperiate se dovesse mai accadere di tagliarlo in due. L’uniche caratteristiche che deve possedere sono stabilità ( non si può lavorare con un tavolo traballante) e solidità infatti deve reggere a colpi e vibrazioni che potrebbero rompere un tavolino normale.

A chi, più fortunato, dispone di una cantina con un tavolo da lavoro è evidente che esso è il luogo migliore. Cercate comunque di avere abbastanza spazio in cui lavorare, costruire una pipa non è come costruire una chitarra tuttavia c’è sempre la necessità di muoversi.

2 Gli attrezzi:

Si dividono in due parti quelli che possiamo definire “immobili” ( nel senso che solitamente stanno fermi) e quelli “mobili” ( vedi lime da legno, carta vetrata ecc.).

Fra quelli immobili fanno parte il trapano, possibilmente un trapano a colonna ( specificheremo in seguito le punte che ci vogliono) e una morsa fissa che serve per poter tenere stretta la pipa mentre la si lavora.

Fra quelli mobili è necessario almeno avere:

  • due seghe ( almeno due di cui una deve essere più fine)
  • raspe ( ne basta anche una di grana grossa, il resto lo si fa con le lime)
  • lime da legno
  • carta vetrata ( 300, 500 e 800 è molto importante averle per potere fare una buona levigatura affinché la pipa sia molto liscia)

infine vi sono gli attrezzi non indispensabili ma consigliati ( che è già pratico può saltare questa parte):

  • un martello
  • dei panni
  • lima da ferro ( servirà per una modifica alle punte)

Dal momento che, come specificato nel primo post, in questi primi articoli voglio solo scrivere ciò che è necessario per costruire la prima pipa non parlerò della verniciatura. Tuttavia fate attenzione, il fatto che io non ne parli nelle istruzioni principali non vuol dire che sia meno importante, certamente non detiene quel ruolo principale che ha nella liuteria ( non so se lo sapete ma nei violini ciò che fa la differenza è proprio la giusta miscela). Noi in questa prima parte ci soffermeremo sulla lucidatura, essa non darà un incisivo colore alla vostra pipa, tuttavia esalterà le venature della vostra radica e rendendo la superficie liscia e più “calda” al tatto.

3 I materiali:

La radica

Qua viene il bello infatti dovete reperire l’anima della vostra pipa. La maggior parte delle volte chi si accinge a iniziare questo lavoro abbandona proprio quando arriva a questo punto. Io vi posso dare due consigli, innanzi tutto trovate un pezzo di legno privo di valore (di misure 10-11 di lunghezza, 8-9 altezza e 5-6 di larghezza) questo vi servirà per fare delle prove, infatti i pezzi di radica non sono economici e quindi dovete tentare utilizzare questo solo quando siete sicuri ( i problemi più grossi sono dati dai buchi per il fornello e per inserire il bocchino.

Quindi, una volta fatti i vari esperimenti sul o sui pezzi di legno vecchio ( l’importante è che siate sicuri di quello che fate, tutto sta nella capacità di rilevare un eventuale errore nella fase in cui è ancora possibile correggerlo) potete reperire un pezzo di radica. Naturalmente capite che questo argomento è il più critico quindi aspettatevi diversi post integrativi sempre più specifici, intanto posso dirvi che il vostro primo pezzo di radica deve essere:

1 Comprato da un rivenditore esperto ( ci sarà un post in cui esporrò i vari rivenditori non preoccupatevi), in internet ce sono molti.

2 Deve essere il più economico, certo la qualità è importante ma costa, e vi ricordo che questa è la vostra rima pipa e potreste sbagliare.

3 Avete due scelte su come ordinare il pezzo: o grezzo o, se non avete acquisito abbastanza

Esempi di pezzi radica

esperienza con il legno di prova, già forato. Io vi consiglio la seconda, tanto se la cosa vi piacerà ci sarà anche una seconda, terza, quarta pipa e in queste potrete provare a partire da un pezzo grezzo.

In linea teorica potreste trovare anche una radice intera e poi dividerla in modo da avere più pezzi però è sconsigliato ai principianti.

Il bocchino

Qua ci sono tre modi, o lo comprate già fatto, o lo comprate grezzo oppure lo costruite voi. Io non facendo questo per professione non ho mai provato le ultime due, infatti non ci do’ molta importanza, la cosa principale è la misura, infatti dovrà essere proporzionata alla forma che avete scelto per la vostra pipa.

La cera

Infine vi è la cera anch’essa la trovate in vendita su siti specializzati, per ora non ho particolari consigli su quale prendere.

Ecco una volta reperiti tutti questi attrezzi e materiali si può iniziare l’opera, nell’intento di cercare di scolpire nella radica una “statua” come un moderno Michelangelo.

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Piccolo appunto prima di iniziare!!

In questo secondo post voglio definire un po’ il programma e gli scopi di questo blog. Come ho già detto il blog nel suo complesso sarà una serie di nozioni che insegneranno e approfondiranno la cnoscenze necessarie per costruire una propria pipa. Tutte le mie istruzione derivano da letture e soprattutto dalla applicazione dei concetti nella costruzione di pipe, tuttavia non mi definisco un professionista infatti è solo un hobby, non vendo ciò che costruisco. Quindi accetto volentieri critiche nel caso di errori (anzi sono gradite, in tal modo posso corregerli per fare in modo che gli utenti abbiano la possibilità di avere una guida migliore possibile), tuttavia non sono gradite offese riguardo alla mia opera, io lo faccio gratis se non condividete cambiate sito non contestate qua.

Detto questo direi che possiamo iniziare la guida pratica!

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L’inizio

Tutti quelli che sono capitati su questo sito suppongo che abbiano avuto quel desiderio di costruirsi con le proprie mani una pipa. Questo è del tutto normale, già solo il fatto di possedere e fumare una pipa indica il voler avere qualcosa che dura nel tempo, una sorta di amico/a fidato che non ti abbandonerà e che sarà sempre presente in caso di bisogno. Costruirsi una pipa è il passo avanti che ti consente di poter dire che la pipa non è più solo quell’amico fidato, ma una tua creazione, forgiata dal tuo intelletto e manualità secondo il vostro volere.

Quindi se non siete capitati qui per sbaglio allora spero che possiate apprezzare il mio lavoro, in questo percorso cercherò di spiegare inizialmente le operazioni basilari e una volta terminate comincerò con le “finezze” come articoli su i legni migliori, filtri e non filtri nella speranza che il sito diventi un riferimento primario per i neofiti che si accingono a quest’arte.  Non mancheranno consigli su letture, spiegazioni e se commentate cercherò di soddisfare i vostri dubbi.

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